Surfa: intervista


Questa settimana abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Surfa. Come nostra consuetudine abbiamo parlato di più argomenti: musica, sport, moda e dei vari progetti in cui Surfa è coinvolto. Buona lettura!
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Surfa, raccontaci chi sei, di come è nato il tuo rapporto con la musica e le tue prime esperienze musicali.

Mi chiamo Gabriele ma quasi tutti quando mi incontrano dicono Surfa. Ho iniziato a fare rap prima che andassi al liceo. Ovviamente a 13 anni buttavo giu le prime rime. Fino a 16 anni mi allenavo e registravo di continuo. Ricordo che ogni Sabato pomeriggio incidevamo un pezzo con dei mezzi a dir poco amatoriali: cuffie del lettore cd e un microfonino del computer. Dal 2002 al 2007 ho fatto dischi con Ira Funesta e dal 2008 lavoro come solista. Ho pubblicato 2 dischi “Com’On” e “Hype” che mi hanno permesso di avere un certo rilievo nella scena Hip Hop italiana. Ho collaborato con molti rapper e partecipato a live e dj set di numerosi artisti italiani e stranieri.

Recentemente sei uscito con il tuo secondo lavoro solista dal titolo “Hype”. Come è e come sta andando il disco? La gente come ha accolto questo lavoro?

A 3 mesi dall’uscita Hype mi ha fatto raggiungere i target che mi ero prefissato. Volevo distinguermi dalla massa, ricalcando il mio stile sia musicalmente che nello street wear. Volevo che la roba piacesse principalmente a 3 categorie di persone: agli appassionati del genere, agli artisti stessi e al pubblico più vasto in generale che ascolta di tutto. Ora con Facebook e MySpace hai un contatto molto diretto con chi ti segue e ti rendi subito conto se una cosa che hai fatto funziona o meno. Fortunatamente ricevo feedback positivi da tutte e 3 le categorie di cui parlavo prima. Penso che Hype sia piaciuto come disco per una serie di motivi: per le sonorità delle basi che lo hanno differenziato dal classico disco rap, per le rappate semplici, musicali e con dei contenuti e per le scelte azzeccate delle collaborazioni.

Nel tuo lavoro ci sono molte collaborazioni. Come sono nate?

Nel disco ho collaborato con gli artisti che ascolto di più e che al tempo stesso sono le persone con cui ho un rapporto di amicizia. Si nota subito quando un feat è fatto con energia e quando invece è fatto tanto per. In Hype tutti hanno dato davvero il massimo e non sono il solo a dirlo. Questo è stato uno stimolo gigante per me per dare il 110% su ogni traccia. Ricordo che quando scrivevo i testi del disco, ero in un periodo d’università molto intenso. Andavo a lezione la mattina alle 9 e rimanevo li fino alle 18, poi considera che tornavo a casa, preparavo gli esami e mi mettevo a scrivere dalle 22 alle 2 del mattino.. da qui è nata l’idea di My Mai. Ad Hype hanno partecipato: Vacca, Daniele Vit, Guè Pequeno, Dj Nais, Exo, Big Fish, Ceasar, PStarr, Entics, Amir, Loretta Grace, C Brownz, D-Strutto. L’ho già detto 1000 volte, ma lo ripeto per i malfidati: tutte le collabo sono nate spontaneamente e senza bisogno di dover pagare nessuno. Ognuno fa il suo mestiere quindi è giusto pagare i feat. Quando vai a comprare le sigarette le paghi no? Lo stesso discorso vale con il rap. Io non ne ho avuto bisogno perchè ho collaborato con l’E-Lab di mio fratello in vari altri modi, però se ci fosse stato bisogno non mi sarei tirato indietro.

Dunque, hai lavorato con artisti di un certo spessore. Che cosa ti ha insegnato lavorare a stretto contatto con loro?

Come ho detto prima è stato uno stimolo. Sai che sarai più in vista, ma allo stesso tempo devi essere all’altezza della situazione. Se chiami un grande nome sul tuo disco e quando tocca a te non sei all’altezza, la gente skippa la tua parte e invece di farti promozione hai peggiorato tutto. Mentre su “Com’On” c’erano solo collaborazioni con dei produttori, ad esclusione di D-Strutto, qui in Hype volevo alternarmi con qualcuno su quasi tutti i pezzi. Sia per variare il più possibile il disco, sia per confrontarmi con gli artisti che ascolto quotidianamente nel mio iPod. Sicuramente quest’insieme di cose mi ha portato ad essere ancora più professionale e pignolo di quanto non lo fossi già.

A livello musicale quali sono i tuoi prossimi progetti? Hai già in mente un certo tipo di prodotto oppure è ancora tutto da definire?

Sto già lavorando al nuovo disco. Seguo la mia formula di un album all’anno, quindi nel 2010 aspettatevi un altro cd. Come Hype è stato l’evoluzione di Com’On, il prossimo lavoro sarà l’evoluzione di Hype.

Oltre alla musica gestisci un blog dove parli di un po’ di tutto, con un occhio di riguardo per la moda. Qual è il tuo rapporto con la moda? Qual è il brand che preferisci indossare?

Mi è sempre venuto spontaneo lavorare parallelamente sia sul look che sulla musica. Come mi piace cercare i pezzi più nuovi, mi viene automatico indossare e ricercare un modello particolare di sneakers, trovare un brand che ancora qui in Italia conoscono in pochi ecc. Vesto Bape, Ed Hardy, Evisu da un pò di anni, quando non si conoscevano qui (sono dell’idea che comunque l’italiano medio ancora non sappia cosa siano haha). Ho avuto la fortuna di essere testimonial di 3 brand che adoro e che indosso sempre: Ed Hardy, Evisu e New Era Fits. La prima per quanto riguarda felpe e t-shirts, la seconda per i jeans e la terza per i cappelli.

E il tuo rapporto con le Sneakers? J.O. delle Mentispesse ha votato per le Air Force e le Dunk, qual è il tuo modello preferito?

Anche se chi visita il mio blog può pensare che sia un malato delle sneakers, in realtà non sono così feticista. Mi spiego, vado matto per certi modelli, però non ho una collezione infinita. Sono uno di quelli super selettivi, che prima di comprarne un paio deve davvero piacermi quel modello, infatti è difficile che trovo qualcosa in un semplice negozio di sport. Adoro le Bape, le Nike Air Force, le Nike Dunk, le Nike Vandal. Anche se in questi giorni di mal tempo e pioggia mi troveresti in giro con le Timbo.. “Voglio le Timbo d’inverno e le sneakers d’estate” ahaha

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Che rapporto hai con lo sport? Segui e/o pratichi qualcosa?

Da buon italiano seguo un pò il calcio. Sono interista dalla nascita e dopo un’adolescenza di delusioni, finalmente ora si vede qualcosa di buono. Quand’ero piccolo l’Inter era la squadra a cui tutti volevano bene, un pò da sfigati, che non vinceva mai nulla.. ora è la più odiata della Serie A! Pazzesco! Mi piace molto il basket, però seguo principalmente l’NBA. Un’esperienza fantastica è stata vedere una partita tra i Knicks contro i Nets al Madison Square Garden. Un vero spettacolo. Se vi capita non perdetevi un’occasione così.

Che progetti hai oltre alla musica?

Oltre al disco che sto lavorando mi occupo di più cose. Curo il mio blog personale SURFAblog.Com, che è diventato uno dei più seguiti in Italia. Scrivo rubriche e articoli per Groove Magazine. Ero un fan del giornale dal primo numero, quindi è una soddisfazione essere un loro collaboratore. Insieme a Fish sono amministratore del sito YouPush.It, che è il primo website che permette agli utenti di scaricare ogni settimana un brano dei loro artisti preferiti. Infine studio all’università.. mi tocca!

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Mi piacerebbe far arrivare la mia musica a più persone possibile. Il mio obbiettivo è che grazie ai miei pezzi, la gente si distragga o superi un momento negativo. Insomma positività attraverso la mia musica, il mio blog e quant’altro. Vivere di questo e diventare un personaggio degno di nota in futuro.

Una domanda che non ti ha mai fatto nessuno ma che vorresti ti fosse fatta?

Quanto lavoro c’è dietro i tuoi progetti? hahah troppo!

A breve ci sarà l’inaugurazione di youpush.it, parlaci di questo progetto. Come nasce e da chi nasce? Qual’è lo scopo di questo progetto?

Lunedì 26 Ottobre andrà finalmente online YouPush.It. Il sito sarà davvero innovativo per l’Italia. E’ un progetto nato da un’idea mia e di Fish. Abbiamo iniziato a pensarci prima dell’uscita di Hype, era Maggio 2009. Abbiamo valutato come fare, ci siamo scambiati un sacco di idee e alla fine abbiamo trovato un modo innovativo e immediato per promuovere nuova musica. Ormai quasi tutta la musica è in digitale su internet, e molto spesso gli artisti promuovono i loro singoli attraverso i loro MySpace. Capita che esce un pezzo fighissimo su una pagina, che però non visitando, non scaricherai mai. In questo modo con YouPush.It, ogni settimana gli utenti potranno scaricare un brano di uno dei loro artisti preferiti. Sarà il primo sito in Italia che permetterà una roba del genere. Per diventare fan e rimanere aggiornati sulle novità andate su www.facebook.com/youpushit.

YouPush.it quindi è un servizio di promozione che permetterà ad artisti emergenti di avere una certa visibilità, giusto? Come verranno selezionati i pezzi?

Tratterà brani di artisti affermati. Per questo nello slogan di YouPush.It diciamo che puoi scaricare i pezzi dei tuoi artisti preferiti. Troveremo più avanti un modo di dare visibilità anche agli emergenti tramite competition e concorsi vari. Big Fish si occuperà della selezione dei brani, è lui il direttore artistico del tutto. Ogni canzone verrà scelta e selezionata da lui.

Ringraziamo Surfa per la disponibilità con la quale ha partecipato a questa intervista. Dove ti possiamo trovare?

Grazie a Danny per lo spazio! Un saluto ai lettori di Whiteshocks! Per rimanere aggiornati sulle mie novità i links sono:
surfablog.com
myspace.com/surfacomon
facebook.com/surfablog
facebook.com/gabrielesurfa
youtube.com/surfacomon
twitter.com/surfablog
facebook.com/youpushit
youpush.it

~ di dannygpl su 25 ottobre 2009.

4 Risposte to “Surfa: intervista”

  1. […] progetti e di cos’è YouPush.It. Ringrazio Danny per lo spazio.Per leggere l’intervista clicca qui. […]

  2. […] la prima intervista nel 2009 (per saperne di più clicca qui), rieccomi sulle pagine del blog From The Court per parlare dei miei nuovi progetti, di TopDj, […]

  3. […] progetti e di cos’è YouPush.It. Ringrazio Danny per lo spazio.Per leggere l’intervista clicca qui. […]

  4. […] la prima intervista nel 2009 (per saperne di più clicca qui), rieccomi sulle pagine del blog From The Court per parlare dei miei nuovi progetti, di TopDj, […]

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