Maxi B: Intervista!


In occasione dell’uscita del suo primo album solista, Maxi B, ci ha gentilmente concesso un po’ del suo tempo per rispondere ad alcune domande e per parlarci del suo disco “Invidia”.

maxi b

maxi b

W: Parlaci un po’ del tuo debutto solista, come mai questa iniziativa e come l’hanno presa Michel e DjCi?

M: Fino a un paio di anni fa non ci avrei mai nemmeno pensato a fare un disco come solista. Forse per timore o forse perché il mio spazio lo avevo già nei miei scritti al di fuori del rap come nei miei racconti brevi (ne avrò scritti 150…). Poi però con il passare del tempo mi sono reso conto che malgrado l’ottimo seguito non chiudevo mai i dischi come volevo al 100%. Quando sei in un Gruppo è normale scendere a compromessi. Sia sul lato musicale sia sul lato dei testi, ma anche dell’ immagine ecc… Ho sentito ad un certo punto il bisogno di mettermi in gioco completamente. La mia vita se ne sbandava a destra e sinistra e io scrivevo di lei come di una compagna di viaggio perennemente disperata… ho cercato di riaddrizzarla e di rimetterla in carreggiata, nessuno meglio di me poteva metterla in rima. Avevo in testa questo disco esattamente come è uscito, con il MIO suono e i MIEI testi. Michel e Dj C.I mi hanno incoraggiato e supportato in questa mia scelta. Sono veri amici. Ci vogliamo bene e hanno capito loro per primi che era giunto il mio momento. Infatti la squadra che sta dietro a questo lavoro è sempre Metro Stars. Si sono aggiunti allo staff anche Andrea, Riccardo e Naghi e ovviamente Latlantide, che mi ha prodotto e finanziato il disco. Tutti lavoriamo uniti per INVIDIA.

W: Qual’è il motivo per cui hai scelto “Invidia“ come titolo dell’album?

M: Perché l’ invidia mi ha sfiorato e mi ha scottato come niente e nessuno prima al mondo. Dico sfiorato perché sono stato davvero fortunato, ho visto amici e nemici schiacciati dall’ invidia senza venirne a capo. Io ho trasformato questo sentimento negativo in uno stimolo propositivo per raggiungere i miei obiettivi. Guardavo gli altri miei colleghi spaccare con i loro dischi, io ero sempre a metà con me stesso. Non potevo dare la colpa a loro se raccoglievano i frutti del loro lavoro… era meritato quello che ottenevano. Ero io che dovevo rischiare tutto e smetterla di nascondermi dietro al gruppo. Allora ho preso la decisione. Faccio un disco solista e ci metto tutto me stesso. L’ invidia è un sentimento che divora chi lo nutre… io ho divorato lei! Questo disco rappresenta gli oppressi, i senza bandiera come me, quelli con all’ attivo più errori che vittorie. Io di sbagli ne ho fatti tanti, troppi. Il carcere, la rabbia, l’ invidia… Ora è tempo di reagire. Questo disco mi presenta nuovo nuovo al mondo. Non rinnego nulla di quanto fatto prima, ma ora sono io al 100% senza filtri. Maxi fino all’essenza!

W: Qual è il messaggio che vuoi trasmettere a chi ascolta il tuo album? E quali sono i tuoi ideali?

M: INVIDIA parla al cuore di chi ascolta. Alla testa… ma soprattutto all’orgoglio. Non parla alle masse ma all’ individuo. Io credo nella forza del singolo. Un uomo può cambiare se stesso se lo vuole davvero. Cambiando se stesso cambierà anche molto di quello che lo circonda. È un disco dannatamente vero. Ho aperto il cuore e l’ ho preso in mano. Ho scritto al ritmo del suo battito. Ho scritto di me perché è l’ unica realtà che conosco davvero. Non mi piace parlare di cose che non conosco e che non vivo. Se non so preferisco ascoltare e imparare. I miei ideali sono pervasi di rivalsa, ma in modo positivo. Mi piace fare più che parlare. Per il disco ho scritto più di 30 canzoni. Avrei voluto metterle tutte… perché in tutte ho messo l’ anima.

W: Un utente del nostro blog, Gavit,  chiede quale sia il significato delle foto del booklet. Puoi spiegarcele?

M: Il booklet nasce da una mia passione per il regista Tim Burton. In generale non amo molto i Musical ma un giorno mi capitò di vedere il suo Sweeney Todd. Ne rimasi folgorato! Un uomo invidioso della donna di un altro uomo fa incarcerare quest’ultimo per portargliela via. Finita la condanna (ingiusta) al suo ritorno scatenerà una vendetta implacabile. Ecco io mi sentivo così quando ho iniziato il disco. Cupo, torvo, arrabbiato. Le foto all’ interno del Booklet sono l’esatta trasposizione di come mi vedevo io quando ero colmo di invidia. Nel libretto faccio fare un giro all’ascoltatore nella mia casa degli “orrori”… Ho voluto giocare con le foto tralasciando i testi perché questa volta le rime sono  immagini e non racconti della mia vita.

W: L’album è ormai fuori da un mese. Come stanno andando le vendite e qual è stato il riscontro con i fan?

M: Sono orgoglioso di dire che il disco è già stato ristampato! Questo mi rende davvero orgoglioso. La gente mi sta supportando tantissimo e io cerco di contraccambiare lavorando ancora più sodo. Senza di loro non avrebbe senso il mio lavoro. Noi artisti dobbiamo essere grati a chi ancora compra l’originale e ci supporta venendo ai lives. Io questo l’ ho bene in chiaro. GRAZIE.

W: Nell’album sono presenti varie collaborazioni: Primo, Jack the Smoker, Daniele Vit, Loretta Grace, Ensi e Giorgio Gaber come sono nate e qual è il tuo rapporto con la scena hip hop italiana?

M: Sono molto contento che tutte le persone che ho chiamato hanno partecipato con entusiasmo al disco. Li conosco tutti sia artisticamente che personalmente e tutti hanno dato un contributo vitale al progetto. La “collaborazione” con Giorgio Gaber é del tutto diversa… Fui chiamato dalla televisione di stato Svizzera (TSI) perchè stavano organizzando una trasmissione dedicata al grande Giorgio Gaber. Tra gli ospiti c’erano Enrico Ruggieri, Enzo Jacchetti, Mirò, Eugenio Finardi ecc… Mi chiesero di fare un esperimento, prendere una canzone di Gaber e trasformarla usando il rap. All’ inizio volevano una semplice cover, ma io ho rifiutato perchè a noi rapper le cover non piacciono. Poi ho proposto di scrivere delle rime apposta per Destra Sinistra e usare la voce originale di Gaber per completare il Pezzo. Quello che senti nel disco é quello che ho presentato. Alla famiglia Gaber e ai vertici della TSI piaque molto così partecipai alla trasmissione presentato da Jacchetti stesso, che con mia grande sorpresa alla fine dell’ esibizione disse in diretta ” Giorgio avrebbe sicuramente apprezzato questa versione”. Tornato nei camerini il presidente della fondazione Gaber Paolo dal bon si congratulò e mi disse che addirittura dal Canada e da Londra mentre mi esibivo arrivavano mail entusiste della mia versione, così mi propose di incidere la canzone e di meterla nel mio disco. Per me fu solo un onore. Tanti artisti molto più grossi di me ogni anno chiedono di avere la possibilità di lavorare su canzoni di Gaber ma nessuno ottiene mai il benestare di inciderle… io mi sento un vero privilegiato.

W: La musica è molto importante nella vita quindi ci chiedevamo tu chi ascolti? Chi sono i tuoi idoli?

M: La musica è fondamentale nella vita di ogni essere umano. È la mia colonna sonora per tutti i momenti della giornata. Mi piacciono i classici Marvi Gaye, Michael Jackson, Parliament, James Brown… mi piace la musica italiana anni 70, alcuni cantautori. Il rap, dai nomi storici come Notorious BIG, Nas, Jay Z, Jay Dilla  ai nuovi come Juelz Santana, T.I. ecc… I miei idoli però li cercherei tra gli scrittori… Icebeg Slim, Ammaniti, Cormac McCarthy…senza citare gli ovvi classici che tutti conosciamo.

W: In due tuoi pezzi (“la musica” su Zeitgeist e in “fuori controllo” su Invidia) hai citato Mondo Marcio e Fabri Fibra. Con Fibra hai collaborato in passato e citi la vostra amicizia, mentre con Mondo Marcio? (cui sembri criticarlo)

M: Si con Fibra ho sempre avuto un ottimo sapporto. C’è forte stima reciproca. L’ ho citato perché calzava a pennello con il discorso. Mondo Marcio non l’ ho criticato, semplicemente ho detto che “Damn Uomo” era usato a dismisura forse a discapito dei contenuti. Ma il talento non si discute e marcio ne ha molto.

W: Inizialmente l’album doveva uscire a Maggio ma è ufficialmente in vendita da Settembre con la possibilità di acquistarlo in anteprima da te. Come mai questo ritardo? Su Internet circolava una tracklist composta da 22 canzoni, di cui 3 skit  più una bonus track, ma nel disco ce ne sono 19, come mai questi tagli?

M: Si è vero il disco era già pronto per maggio. Il ritardo è stato causato dalla canzone DESTRA SINISTRA con Gaber. La Warner che detiene i diritti ci ha fatto aspettare più del dovuto per i permessi, anche se la famiglia stessa del Cantante ci appoggiasse da subito. Burocrazia… Alcune canzoni vista l’attesa le ho riviste perché non ero convinto al 100% alla fine ho optato per lasciarle fuori e rifinirle meglio. I 3 skit sono una vera chicca… Li ho ancora li in serbo per i prossimi mesi. Purtroppo ho dovuto lasciarli fuori per questioni di diritti visto che erano una parodia su X Factor… con le voci originali di 3 giudici. Ma sul web saranno uno dei prossimi regali…

W: Come trai ispirazione per comporre i tuoi pezzi? Diventare padre ha influenzato questo tuo aspetto?

M: Io scrivo tuttii giorni. Ma non canzoni. Scrivo racconti brevi (uno mio verrà publicato in una raccolta con altri rapper… e altri su diversi libri…). La mia più grande ispirazione è la gente, osservo i comportamenti, i gesti. Poi ovviamente il mio quotidiano e il mio passato. Ho avuto la fortuna/sfortuna di avere una vita piuttosto movimentata. Senza fissa dimora per anni, sempre sballottato tra 2 nazioni… troppo italiano per la Svizzera e troppo svizzero per l’Italia… come dico nel disco “la mia nazione è un fiume” quello che le separa ma allo stesso tempo le unisce. Mio figlio ha 8 mesi ed ero già a ¾ del disco quando è nato. Infatti ha influenzato molto gli ultimi pezzi che ho scritto come COSA VOGLIO DI PIÙLui mi ha cambiato la vita. Me l’ha sistemata dal primo sguardo. Ora posso definirmi un uomo! E la mia vita, basta un suo sorriso per affrontare qualsiasi ostacolo. Il disco infatti è dedicato a lui.

W: Qual è il pezzo che ti rappresenta di più?

M: Non saprei… forse ce ne sono più di uno… posso citare COSA VOGLIO DI PIÙ, NON TI CAPISCO e AMORESSIA. Sono veri e vissuti. Sono pezzi di me che ho lasciato scoperti perché anche gli altri potessero vederli. Non è stato facile ma dovevo farlo per passare oltre e andare avanti.

W: Sicuramente si può capire che è un album molto autobiografico, ma Maxi B che persona è?

M: Sono uno che non ha ancora trovato la sua vera casa, se non negli occhi di una donna. Sono un senza bandiera. Vivo in terra straniera ovunque mi trovo… so che c’è un posto giusto anche per me, spero solo di trovarlo presto. Un posto dove il cuore,la testa e l’anima si sentano liberi da quest’ansia che mi mangia ogni giorno.

W: Aminta: Un po’ di tempo fa mi hai detto di ascoltare più volte Invidia perché ad ogni ascolto è possibile comprendere cose in più, svelaci qualche significato nascosto delle tue canzoni.

M: Si è vero, questo disco va ascoltato e riascoltato. Molti  concetti si rafforzano nelle pause e non nelle rime stesse. La musica è parte integrante con i testi. Vanno fusi e ricomposti per capire il succo del discorso. L’ emozione. Un significato nascosto? Guarda le cose da più prospettive o rischi di perdere dei particolari…

W: Quali sono i progetti per il futuro? (tuoi e dei MetroStars)

M: Dopo aver fatto uscire il primo video di UN BUCO NELL’ACQUA a settembre uscirà il secondo singolo con video annesso del pezzo BATTI. Siamo già in pieno INVIDIA TOUR (per vedere le date aggiornatevi su www.myspace.com/maxibmetrostars)

Sarà pronto per settembre il nuovo merchandising con le nuovissime t-shirt esclusive di INVIDIA. Sarò sempre in giro con il tour di Zeitgeist e poi stiamo pianificando le prossime mosse per spingere INVIDIA.

W: Maxi B, perchè comprare l’album?

M: Perché non vi prendo in giro. 19 tracce a 10 euro. Non speculo sui ragazzi la fuori. Perché se non vi fidate venite ai miei live e poi ne riparliamo…E forse perché il disco vale! Ma questo lo deve dire la gente non certo io.

W: Sam.key chiede : Da un punto di vista personale, quali sono le differenze artistico/culturali dei due confini in cui ti trovi a vivere? Cosa ti hanno dato rispettivamente le due nazioni?
Ovviamente non vuole essere un confronto “selvaggio” per decretare quale sia la migliore, ma solo un modo per capire culture e situazioni che viste dall’esterno possono sembrare così distante.

M: Io per capirci sono un italiano residente all’ estero. I miei genitori sono ancora a Varese io per motivi di lavoro mi sono trasferito a Lugano da un po’ di anni. Ilmio cuore è certamente italiano ma la mia testa sta piano piano prendendo molto dagli Svizzeri. Quello che dicono … fanno. C’è un rispetto per gli artisti in Ticino molto alto. I cachet sono adeguati, gli impianti sono potenti. In Italia ancora ci si ostina a fare le cose alla buona. Niente business niente qualità. Sul lato umano Varese mi ha insegnato ad essere indipendente, sveglio… Lugano ad essere preciso, onesto…

W: Sempre lui ci chiede se rimpiangi un po’ i tempi di “Preso giallo”?

M: No rimpiangerli no, ma li ricordo con piacere perché con me c’erano Kaso, Vez e Vigor. Quel disco mi ha fatto conoscere alla scena, gli devo molto. Abbiamo girato in lungo e in largo l’ Italia con i nostri live. Eravamo molto uniti e ancora adesso siamo molto amici anche se abbiamo preso strade diverse. Alcuni non sono nemmeno più nel giro. Mi è dispiaciuto non poter inserire una strofa di Kaso nel disco … ma al prossimo non mancherà di certo.

W: Maxi B,ti ringraziamo per la tua disponibilità, in ultimo, dicci da Settembre dove possiamo trovare il tuo album?

M: Sono io a ringraziare voi, per lo spazio e l’opportunità. Da settembre potrete trovare INVIDIA in tuti i negozi di musica. Su I TUNES e altri digital store. Oppure direttamente da me, basta mandare un e-mail a: maxibmetrostars @gmail.com per 10 euro ve lo mando direttamente a casa. E ovviamente ai miei live!!! Un saluto a tutti. PACE.

~ di aminta87 su 3 settembre 2009.

23 Risposte to “Maxi B: Intervista!”

  1. […] Ricordiamo che Maxi B ha rilasciato in esclusiva un’intervista a From the Court: (Per leggere clicca qui) […]

  2. […] che Maxi B ha rilasciato in esclusiva un’intervista a From the Court: (Per leggere clicca qui) Share and […]

  3. Grande Maxi-B
    Invidia lo ascolto tutti i giorni da 1 mese e mezzo.

  4. Invidia é un disco bellissimo.
    Il migliore che sento da diversi anni.
    Questa intervista mi piace molto. Gran personaggio questo Maxi B.

  5. E’ un dio, Maxi B è il Dio della musica rap italiana in questo periodo, il suo disco me lo sto consumando!!!!

    Grande Maxi!!!

  6. Grande Maxi-B.
    Uno che merita il supporto di tutta la scena e anche di chi apprezza la musica che spacca.

  7. iL DISCO É UNA COSA INDESCRIVIBILE!
    i VIDEO BELLI BELLI.
    iNSOMMA … MAXI-B È LA VERA RIVELAZIONE !!

  8. […] Ricordiamo che Maxi B ha rilasciato in esclusiva un’intervista a From the Court: (Per leggere clicca qui) […]

  9. Bella intervista. Bravo!

  10. MITICO

  11. Amoressia è un ino all’ amore.
    Maxi B é un poeta.

  12. Questa intervista è una bellezza. Io di solito non leggo le interviste perchè dopo 2 risposte mi rompo. Maxi-B mi ha catturato. Ho anche comprato il disco che dal mio umile punto di vista è tra i 5 dischi più belli di sempre dell’ hip hop italiano.

    Maxi-B KING

  13. Grande Maxi!
    piu INVIDIA per tutti! ; )
    sto album e’ una vera bomba!
    ormai l’ho consumato!!
    hehehe
    Buone cose Wa_YO!
    L’Heb

  14. Maxi B se un fottuto genio!
    Questo cd è una Bomba! Sei un mito!!

  15. Madonna che grande sto ragazzo. Il disco è esattamente come dicono tutti, Spettacolare. Il disco dell’anno senza dubbio. Da una vera scossa all’ hip hop italiano per basi, testi, Flow, intelligenza, ritornelli… TUTTO.
    Finalmente uno che dice le cose come stanno e con uno stile impagabile.
    MAXI-B sei un GRANDE.

  16. Potete trovare il disco di Maxi all’ Old city shop a Locarno davanti al Reginetta in via alla Motta 5 (città vecchia) a soli 20fr. Peace Old city team.

  17. Da questa intervista esce un uomo con le palle. Uno scrttore da paura!!
    Il disco di Maxi-B l’ho comprato e sono i soldi meglio spesi degli ultimi 2 anni. Qualcuno dice disco dell’anno… Per me lo é sicuramente!!

  18. Maxi-B é un CAPO

  19. Bellissima intervista.
    Gran persona e gran rapper!

  20. Maxi-B é un vero genio.
    Con Amoressia ha scritto l’ inno sull’amore del rap Italiano.
    19 tracce tutte emozionanti.
    Un vero artista!
    Per me Invidia é il disco più belo degli ultimi 5 anni.
    GRANDISSIMO.

  21. Grande Maxi, persona vera e artista vero!
    Questo disco offre mille spunti di discussione e riflessione, trasmette emozioni ed è facile trovarcisi dentro, perche Maxi è uno di noi!!!
    Caro Maxi, Grazie per la citazione, sono orgoglioso di fare per te ciò che posso e spero di riuscire a fare di piu…perchè te lo meriti.

    Riccardo

  22. Ho acquistato il disco un 3 settimane fa e da allora non l’ho ancora tolto dalla macchina..accompagna i miei viaggi,e dall’ipod prima di andare a letto… scrivo e quindi non si vede il gesto… comunque sta a significare “STI CAZZI”.
    Maxi spacchi di brutto..e lo sai che te lo dico da un 3 anni a questa parte.. M*S la nuova e VERA realtà dell’HipHop italiano… Togliamoci i paraocchi e riflettiamo sui loro testi.

  23. Maxi-B é il nuovo CAPO di questa scena. Completo. Flow, testi, concetti. E poi sia dal disco INVIDIA che da questa intervista si capisce che ha una personalità incredibile, profonda.
    Come direbbe qualcuno… c’é un nuovo boss in casa…

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